CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI
benicomuni | 02 Dicembre, 2008 18:13
CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI
TRE GIORNI DI FESTA E DI MOBILITAZIONE IN DIFESA DEI BENI COMUNI E DELLA DEMOCRAZIA !
5-7 DICEMBRE 2008
Da circa 20 anni, con la favola del privato è meglio, abbiamo assistito allo smantellamento del patrimonio pubblico, attraverso la messa sul mercato di servizi, la svendita dei beni comuni, la mercificazione dei diritti, affidando tutto ciò alla logica della finanza, che, ha svuotato l'economia del valore del lavoro, dell'ingegno umano e delle esperienze maturate negli anni, a favore di speculazioni finanziarie che stanno producendo solo impoverimento dell'economia reale e delle persone.
I grandi colossi
finanziari ricattano i governi con la LORO CRISI, minacciando il crollo economico generale e chiedono aiuto per
proseguire il loro percorso di
accaparramento delle risorse e distruzione dell'intera umanità. I governi, pronti a sostenere la
finanza con i soldi pubblici, e
continuare con la politica delle privatizzazioni, riducendo sempre più i
diritti. Acqua, rifiuti, energia salute,
reddito, lavoro, beni comuni..ed ora istruzione e saperi.
Anche a livello locale, le amministrazioni sostengono i profitti delle imprese, chiamandoli “sviluppo”, portando avanti una politica di devastazione dei territori e restringimento dei diritti e degli spazi sociali democratici.
Riprendiamoci il futuro con una nuova democrazia partecipata!
Le tappe della carovana
Venerdi 5 dicembre
Perugia – P.zza Italia - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)
Orvieto: i comitati cittadini per i beni comuni e il comitato antifascista cittadino metteranno nella CARRETTA DEI RECLAMI le vertenze contro la discarica delle Crete, per la Ripubblicizzazione dell’acqua e contro la politica delle cave;
Perugia - Casa del Diavolo – Casa dei
Popoli – ore 21,00 Il Comitato “Verità per Aldo” organizza il
Concerto Benefit con “VILLA ADA POSSE” e “ASSALTI FRONTALI”
Sabato 6 dicembre
Perugia – P.zza della Repubblica - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)
Amelia (TR) ore 15,30 - Biblioteca comunale da Attigliano passando per Giove, il comitato per la Tutela del Territorio Amerino, Legambiente, Italia Nostra, Forum dei cittadini di Amelia, Unione inquilini di Terni illustreranno le loro vertenze: pendolari, acqua, anti-pollificio, anti-Travisud,.
Ferentillo (TR) ore 14,30 contro il progetto del nuovo acquedotto, contro l’appropriazione del fiume Nera il Comitato tutela ambientale Valnerina, Ophrys Valnerina, Il Comitato Don Chisciotte di Terni (CAI di Terni, Mountain Wilderness Umbria, Italia Nostra Valnerina) e il comitato Fiume Nera per tutti! danno appuntamento alle ore 14,30 alla “Passeggiata sulle rive del Nera”.
Bettona, il Comitato Ambiente di Bettona, in lotta contro l’ampliamento della laguna di scarico degli allevamenti di 80.000 maiali presenti nel comune e contro l’inquinamento del Tevere da scarico dei liquami.
Boschetto (Gualdo Tadino) - il Comitato tutela Rio Fergia dopo la vittoria del TAR, per la chiusura definitiva dei pozzi della Idrea/Rocchetta;
Domenica 7 dicembre
I comitati provenienti dai diversi territori, arriveranno alle ore 17,00 a Perugia in piazza Italia ed incontreranno:
- il Comitato Umbro Acqua Pubblica, che lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua ha raccolto più di 5000 firme in Umbria per la legge d’iniziativa popolare.
- il CAAL –
- comitato RifiutiZero Perugia contro il progetto del nuovo inceneritore in corso di approvazione sulle linee guida del “nuovo piano regionale dei rifiuti”
- Comitato Genitori Insegnanti Perugia contro la riforma Gelmini
- Studenti dell’Onda Perugina contro la privatizzazione degli atenei attraverso il trasferimento alle fondazioni
- Comitato “Giuseppe Coletti”
e tutti coloro che vorranno partecipare .
Sabato 13 dicembre
Borgo Cerreto (TR) Presidio con il comitato Fiume Nera per tutti! contro la concessione di 9 km del fiume in via esclusiva per la pesca no kill che ha introdotto i divieti di navigazione, balneazione e di pesca non a pagamento.
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SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE
benicomuni | 24 Novembre, 2008 13:58
SI ALLE ENERGIE
RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE
Si è svolta con una assemblea partecipativa ed un’escursione a Monte Tolagna,
tra Colfiorito e Monte Cavallo, l’iniziativa ambientalista interregionale
promossa per domenica 23 novembre dalle associazioni e comitati che si battono
per la tutela dell’Appennino Umbro-Marchigiano e la salvaguardia del
paesaggio, della biodiversità, , dei Beni Comuni (Acqua, Aria, Suolo), e
Immateriali delle popolazioni residenti.
Assenza totale di vento, sole e un po’ di neve hanno accompagnato i passi degli
oltre 100 partecipanti(famiglie con bambini al seguito, escursionisti più o
meno attempati, attivisti, volontari e “semplici” cittadini dei paesi montani),
verso il Presidio Tenda Gialla di Mountain Wilderness, proprio sotto uno degli
anemometri ben visibili dalla piana di Colfiorito. Tra prati e boschi di
faggio, passando da anemometri ad anemometro, uno per ogni cima dei monti che
abbracciano l’area SIC e delimitano l’alta Val di Chienti, si e’ raggiunta la
vetta per godere uno spettacolo a 360° sui Sibillini innevati e l’intera
dorsale appenninica.
Luoghi da sempre vocati alla pastorizia, all’allevamento e alla silvicoltura, e
che rappresentano una piccola ma preziosa fonte di reddito derivante
dall’escursionismo ambientale, dal turismo e dalla vendita dei prodotti locali,
oggi rischiano di essere devastati per sempre da un folle e velleitario
progetto di industrializzazione della montagna che non porterà alcun beneficio
reale ai residenti, come dimostrano i recenti casi di impianti eolici
installati in Abruzzo, Toscana e Puglia.
Presenza ‘importanti’ e
testimonianze di altissimo livello nazionale al momento assembleare alla Casa
del Parco di Colfiorito: Fabio Valentini segretario nazionale di Mountain
Wilderness Italia, Stefano Allavena Presidente dell’associazione Altura e LIPU
Abruzzo, Carlo Alberto Graziani, gia’ Presidente del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini. Per le Marche e’ intervenuto il Prof. David Fiacchini (CAI CR TAM) e
per l’Umbria la dott.ssa Cristina Garofalo (Mountain Wilderness Umbria,
Comitato Don Chisciotte). Importantissima la presenza e gli interventi degli
abitanti di Serravalle e Monte Cavallo fortemente avversi e preoccupati
dell’inutile scempio delle loro terre. Da tutti gli interventi e’ emersa come
prioritaria la volonta’ di lottare ad oltranza per la difesa dell’Appennino e
del Bene Comune Ambiente, cosi’ come e’ stata ribadita la lotta ad oltranza per
fare di esso un’area Bioregionale.
Nelle prossime settimane le associazioni da sempre impegnate nella difesa di
“valori diffusi” come acqua, suolo e aria continueranno la campagna informativa
sulle energie rinnovabili dedicata alle popolazioni locali, focalizzando
l’attenzione anche sugli oltre 50 milioni di euro di investimenti relativi al faraonico,
quanto inutile progetto di eolico industriale voluto prevaricante la volonta’
democratica e decisionale delle popolazioni, e pervicacemente sostenuto da uno
strumentale, utilitaristico e scellerato connubio tra alcune istituzioni
territoriali e ‘industriali del vento’.
Le Associazioni:
CR TAM CAI Marche – CAI Sezione Terni – Comitato Nazionale del Paesaggio –
Mountain Wilderness Italia – Mountain– Federazione Nazionale Pro Natura – Pro
Natura Marche – ALTURA – Comitato Don Chisciotte Terni – Lista Acqua Pubblica e
Forum umbro dei Movimenti per i Beni Comuni – Italia Nostra Consigli Regionali
Marche e Umbria – LIPU sezioni regionali Abruzzo e Umbria – LIPU Pesaro –
Comitato No Tubo
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Conferenza stampa 12/11/2008 del Forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni
benicomuni | 11 Novembre, 2008 14:00
Conferenza stampa del Forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni
Umbriambiente: passerella pubblicitaria dell´assessore Bottini
Ha avuto inizio la terza edizione di Umbriambiente, manifestazione nel
corso della quale la Regione Umbria, in persona dell´assessore
all´ambiente Lamberto Bottini, vuole accreditarsi a livello nazionale
e non solo, quale soggetto all´avanguardia nella difesa dell´ambiente
e nella promozione di uno sviluppo regionale sostenibile. In realtà le
cose non stanno proprio così. Abbiamo assistito da anni ad uno
sviluppo della realtà regionale improntato esclusivamente sulla
cementificazione e sulla proliferazione di costruzioni a fini
abitativi e produttivi autorizzate e realizzate in dispregio di
qualsiasi attenzione per il territorio e per il paesaggio. La presenza
inoltre di tante cave estrattive non ha certo giovato alla tutela del
paesaggio. Le politiche di gestione del territorio si muovono in
totale contrasto e dispregio delle continue asserzioni di voler
promuovere la vera ed unica risorsa della nostra regione: la risorsa
turistica che trova ragione nella ricchezza naturalistica e storico/
culturale di quell´Umbria verde che richiama all´immaginario
collettivo luoghi incontaminati e felici. La nascita di tanti Comitati
spontanei di cittadini che si oppongono a iniziative che sono in
contrasto con la difesa e la tutela del territorio e dei beni primari
che dovrebbero essere a disposizione di tutti, confermano che la
situazione ambientale è critica e in alcuni casi disastrosa. In
particolare ci preme evidenziare lo stato qualitativo e quantitativo
della risorsa acqua. Qualitativo in relazione allo stato dei fiumi,
dei corsi d´acqua e delle falde sotterranee. Non c´è nella nostra
regione un corso d´acqua in cui è possibile immergersi senza rischiare
serie malattie. Le falde in molte località sono compromesse per
decenni basti ricordare la zona di Gubbio dove una lavanderia
industriale ha scaricato per anni inquinando una larga fascia del
sottosuolo. In zone come Marsciano, Bettona, Castiglione del Lago,
Todi, Montefalco la presenza di grandi allevamenti zootecnici a
carattere industriale ha compromesso corsi d´acqua e falde utilizzando
come sistema di smaltimento il continuo sversamento nei fiumi e la
pratica scellerata della fertirrigazione che altro non è che la
copertura per scarichi abusivi. Quantitativo evidenziato dallo stato
comatoso del Lago Trasimeno ancor oggi carente di un serio progetto di
salvaguardia. Solo pochi anni fa nessuno avrebbe immaginato che la
popolazione dell´Umbria sarebbe diventata la più forte consumatrice di
acque minerali. La privatizzazione selvaggia della risorsa acqua
rappresenta un duro colpo ai già disastrati bilanci familiari. Per
questi motivi i Comitati che in varie parti della Regione lottano
contro questo stato di cose hanno convocato una conferenza stampa per
mercoledì 12 novembre alle ore 11,30 presso la Sala della Giunta della
Provincia di Perugia in Piazza Italia per illustrare iniziative
alternative alla passerella pubblicitaria autoreferenziata promossa
dall´assessore Bottini ad esclusivo vantaggio della propria immagine
che nulla ha che vedere con la tutela ambientale.
Comitato Popolare per l´Ambiente di Bettona
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L'ACQUA NON SI TOCCA! NEANCHE A CASTELVISCARDI!
benicomuni | 14 Ottobre, 2008 13:31
Sull’Alfina si dissotterra l’ascia di guerra. Dopo le trascorse vicende della cava di basalto che si voleva fare alle porte di Benano, oggi si ripresenta il problema alle porte di Castelviscardo.
Non si tratta però di una piccola cava di argilla, matrice di quel cotto che ha reso famoso Castelviscardo nel mondo, bensì di una enorme cava di basalto che negli anni potrà raggiungere l’estensione di trenta ettari.
Un nuovo comitato interregionale (fra Umbria e Lazio) si è quindi costituito per opporsi a questa sciagurata eventualità. Com’è noto la Piana dell’Alfina non è solo un’area di grandissimo pregio paesaggistico e ambientale che incanta chi la percorre, è anche la più importante riserva idrica della Provincia di Terni e la seconda, per quantità d’acqua in grado di erogare, di tutta l’Umbria. Fra la pioggia che l’alimenta e l’acqua che vi scorre in profondità c’è uno strato di lava (basalto) che protegge, raccoglie e filtra l’acqua piovana: un vero dono della natura. Un dono divenuto ancora più prezioso in considerazione della scarsissima piovosità di questo ultimo decennio. Non si comprende quindi perché non sia stato ancora imposto, almeno in territorio umbro, un rigoroso vincolo idrogeologico che continui a garantire alle popolazioni locali gli approvvigionamenti idrici di acqua di buona qualità. Lo stesso Comune di Castelviscardo è stato costretto, alcuni anni fa, ad abbandonare la sorgente delle Ficonacce, perché l’acqua non era più potabile, per andare ad approvvigionarsi da un pozzo sulla piana dell’Alfina.
Il Comitato ritiene assai rischioso consentire l’estrazione del basalto in quell’ area, anche con i dovuti accorgimenti che dovessero essere messi in atto dai cavatori. Senza considerare poi che una cava costituirebbe un “vulnus” paesaggistico gravissimo che comporterebbe danni seri all’economia e all’occupazione in tutto il comprensorio orientato, ormai da tempo, verso un tipo di economia, poco apparente (tanto da sfuggire all’attenzione di molti, distratti amministratori locali), ma sostanziale, legato al territorio ed in grado di fermare per qualche giorno anche il turista più frettoloso.
Conoscendo la sensibilità e l’equilibrio dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria il Comitato si aspetta una risposta che tuteli la risorsa idrica, il paesaggio e l’ambiente dell’Alfina e, conseguentemente, quel tipo di sana economia diffusa, faticosamente messa in essere da chi vive, lavora e vigila su quei luoghi.
Al termine dell’assemblea sono stati immediatamente avviati contatti a livello parlamentare, della Regione Umbria e della Provincia di Terni, nonché della stampa locale e nazionale per arrivare a scongiurare l’inizio dei lavori di scavo nell’area.
Hanno partecipato alla affollata assemblea cittadini dei comuni di Castel Viscardo, Castel Giorgio e Orvieto, i consiglieri comunali Frizza e Belcapo del Pd, Imbastoni di Sinistra Critica, le associazioni APE, il Forum Ambiente Orvietano, il Comitato contro le cave di Acquapendente, la Rete d’Amore per Madre Terra, il Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni, oltre ad esponenti della stampa e della televisione locale.
COMITATO INTERREGIONALE PER LA DIFESA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ALFINA
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CONDANNATA GESENU PER INQUINAMENTO
benicomuni | 02 Ottobre, 2008 10:45
COMUNICATO STAMPA 24.09.08
CONDANNATA GESENU PER INQUINAMENTO
AL TRIBUNALE PENALE DI PERUGIA
Partecipata
conferenza stampa questa mattina (24 settembre) a Perugia presso la Sala della
Partecipazione in Via della Viola, nella quale il Comitato
InceneritoriZERO, Italia Nostra e Legambiente, attraverso le parole dei
rispettivi avvocati Urbano Barelli e Emma Contarini, hanno esposto le
motivazioni della condanna inflitta a GESENU S.p.A. dal Tribunale
Penale di Perugia.
Il Direttore della Discarica di
Pietramelina Giuliano Cecili e il Direttore Generale della GESENU
Giuseppe Sassaroli sono stati condannati dal Giudice Giangamboni a 4
mesi di reclusione, al pagamento di un’ammenda di 3.000 Euro, delle
spese processuali per le costituzioni di Parte Civile e a bonificare il
sito inquinato.
La sentenza ha inoltre riconosciuto il diritto alla richiesta del
risarcimento avanzata dal Comitato InceneritoriZERO, Italia Nostra e
Legambiente, che dovrà essere quantificata dal Tribunale Civile in
successiva udienza.
Il reato accertato dalla Procura della Repubblica di Perugia è di
sversamento di percolato dalla discarica di Pietramelina nelle acque
del Torrente Mussino verificatosi il 18 Ottobre 2004.
In tale data le acque del torrente assunsero una colorazione
marrone-ruggine inducendo i cittadini a far scattare la denuncia; la
centralina di monitoraggio posta al di sotto della discarica di
Pietramelina era quel giorno inspiegabilmente inattiva e
impossibilitata ad allertare gli organi competenti. I dati della
suddetta centralina hanno rilevato nel corso degli anni sversamenti di
percolato che si ripetono in maniera sistematica, evidenziando la
difficoltà da parte dei gestori della discarica di controllare
l’inquinamento ambientale.
La mancata costituzione di Parte Civile da parte del Comune di Perugia
a questo processo ci ha sconcertati in quanto il danno ambientale
provocato è solo un’inezia rispetto al danno morale subito dai
cittadini delle zone limitrofe che si trovano a convivere vicino ad una
bomba ecologica di inimmaginabili dimensioni.
Walter Marri
Presidente Comitato InceneritoriZERO
Portavoce Comitato InceneritoriZERO
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IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO
benicomuni | 26 Giugno, 2008 08:11
IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO
I rifiuti sono un problema complesso intorno al quale ruotano diritti
fondamentali come la salute e la tutela dell'ambiente.
E' per questo che riteniamo che la gestione dei rifiuti non può
essere inserita in una logica di mercato basata solo su principi di
efficienza, equità ed economicità, ma debba dare risposte sul fronte
della pianificazione, delle tecnologie, ridurre drasticamente la
quantità dei rifiuti prodotti e la loro pericolosità, attraverso una
gestione pubblica e partecipata, mirata alla tutela della salute,
dell'ambiente con l'aumento di posti di lavoro, e non al profitto di
società private.
Il vecchio piano dei rifiuti che abbiamo potuto analizzare nella
nostra regione si avventura speditamente e imprudentemente verso la
chiusura del ciclo, con una serie di buone intenzioni e non ha mai
prodotto proposte e progetti di impianti per la chiusura delle filiere orizzontali.
Riteniamo quindi che il piano rifiuti ancora in vigore, abbia
completamente disatteso i vincoli e le proposte operative, visti anche i dati Arpa 2005
sulla raccolta differenziata (obiettivo 2006 fissato al 45% obiettivo raggiunto al 29,3 % secondo).
Il nuovo piano di gestione dei rifiuti è basato su una sola idea guida:
- la termodistruzione utilizzando gassificatori, inceneritori o cementifici, (industrie insalubri di 1° classe sensi dell'art. 216 del t.u. 1265/1934, leggi sanitarie e successive modifiche).
- l'ampliamento delle discariche, quindi di inquinamento da percolato e altro
- costosi impianti di selezione dell'indifferenziato.
Tutto ciò per investire nella produzione di energia da rifiuto nell'interesse dei imprese private a discapito della salute e del territorio.
Il piano dei rifiuti che vogliamo è basato sulla filosofia delle 4 r
RIDUZIONE RICICLO RIUTILIZZO RECUPERO
e comporta diversificate iniziative:
-riduzione delle discariche e chiusura di quelle sature (Pietramelina)
- riduzione degli incenerimenti fino a completo smantellamento degli
impianti di termodistruzione.
- Una seria politica di riduzione dei rifiuti alla fonte (ad esempio
una normativa regionale che impedisca o ostacoli l'utilizzo di
imballaggi non riciclabili)
- Raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntuale (più
differenzi meno paghi)
- Separazione corretta della frazione umida, sistemi di compostaggio
centralizzati
- Il coinvolgimento della Comunità: partecipazione, sensibilizzazione,formazione
- Riuso dei materiali post consumo che mantengono forma e destinazione d'uso
- Recupero e trattamento dei materiali post-consumo con sviluppo
degli usi e del mercato dei materiali riciclati
- Gestione dei rifiuti residuali utilizzando sistemi di Trattamento Meccanico Biologico e valorizzazione dei rifiuti per Raffinazione Meccanica
- Costituzione di uno o più centri di ricerca sulla frazione residua
- Tassazione delle discariche, di proprietà di enti a gestione pubblica e partecipata.
-dichiarazione di servizio non di rilevanza economica e gestione pubblica e partecipata RIFIUTI ZERO 2020
Forum dei Movimenti per i Beni Comuni
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21 giugno 2008 - giornata di mobilitazione del Forum Nazionale dei movimenti per l’acqua
benicomuni | 18 Giugno, 2008 14:37
L’ACQUA E’ UN DIRITTO NON UNA MERCE!
21 giugno 2008 - giornata di mobilitazione del Forum Nazionale dei movimenti per l’acqua
In lotta per il bene comune acqua, il Forum, nel luglio 2007, ha presentato in Parlamento la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, sottoscritta da oltre 400 mila cittadini italiani, di cui 5300 umbri ed ha ottenuto la moratoria contro la privatizzazione dei servizi idrici.
Anche nei tre ATO Umbri i servizi idrici sono nelle mani di Società per Azioni, anzi, ignorando la moratoria, l’ATO 1 dell’Umbria, lo scorso anno, ha ceduto il 40% delle azioni del gestore Umbria Acque SPA alla multinazionale ACEA SPA!
leggi tutto il volantino 21 giugno 2008.doc
Comunità di
BOSCHETTO-GAIFANA-GAIFANA STAZIONE-COLSANTANGELO
21-22-24 Giugno 2008
Sabato 21 giugno
giornata nazionale di mobilitazione acqua bene comune
Ore 17.00 Boschetto c/o Casa Amicizia
Rosario Distefano presenta la prima pubblicazione della raccolta: archivium boschetum ( a cura comitato rio fergia)
Ore 17.45
conferenza assemblea
acqua bene comune
intervengono: Sauro Vitali presidente comitato Rio Fergia
Marco Bersani ATAC nazionale
Valeria Tocchio avv. comitato rio fergia
Le sentenze del TAR in sintesi
legleggi tutto il programma locandina_S.Giovanni.rtf
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DOCUMENTO FINALE DEL FORUM
benicomuni | 29 Maggio, 2008 14:42
DA I MOVIMENTI IN LOTTA PER I BENI COMUNI
Il Forum Regionale Acqua Rifiuti Energia del 16-17-18 maggio a Ferentillo (TR) ha visto la presenza di uomini e donne che credono nei beni comuni naturali, materiali e immateriali, e cioè che la terra, le sue risorse, l’ambiente, la natura e tutti gli esseri viventi, sono un patrimonio da salvaguardare per la vita stessa e per quella delle generazioni future; credono nei beni comuni sociali, cioè in una società dove tutti possano accedere ai diritti fondamentali per avere una vita dignitosa.
Credono nella democrazia partecipata e cioè nella gestione pubblica, la sola che può garantirne l’universalità all’accesso ai beni comuni, che sono alla base della convivenza di ciascuna comunità umana; una gestione che sia partecipata dagli uomini e dalle donne che costituiscono la comunità, che conoscendo i territori in cui vivono, sono gli unici a poter prendere decisioni sui beni comuni dei loro territori.
Hanno preso atto dell’assenza dei partiti politici, di alcune associazioni ambientaliste nazionali e del distacco delle istituzioni ad un confronto propositivo sulle tematiche fondamentali oggetto delle diverse vertenze sui beni comuni aperte nei territori umbri.
Hanno constatato come i maggiori partiti politici (maggioranza e opposizione) siano sostanzialmente d’accordo nell’insistere con un’economia “di rapina“ che chiamano sviluppo che spesso conduce alla mercificazione dei beni comuni, alla progettazione e costruzione di grandi opere, utili solo a progettisti ed esecutori e non alla collettività.
Hanno preso atto che le politiche amministrative sono rivolte alla salvaguardia degli interessi di soggetti economici, nazionali e multinazionali, piuttosto che dei diritti della collettività, quindi hanno individuato fra le priorità, la necessità che le popolazioni, i comitati, le associazioni ambientaliste e d’impegno civile e sociale, portatrici di interessi comuni, vengano coinvolte (partecipate) nelle scelte d’indirizzo e nella programmazione delle politiche istituzionali, rivendicando il diritto di poter apportare le loro competenze specifiche, acquisite valorizzate e diffuse nei territori stessi.
Tutti i partecipanti a questo forum si assumono direttamente le vertenze della ripubblicizzazione dell’acqua e dell’Eolico in Valnerina, dell’applicazione della strategia rifiuti zero per l’Umbria e della bonifica delle discariche, della revoca della concessione per l’acqua minerale a Idrea/Rocchetta, del rifacimento totale del progetto del metanodotto Brindisi –Minerbio, dell’ulteriore prelievo di acqua dal fiume Nera, della battaglia contro la cementificazione delle città e dei territori per una pianificazione urbanistica partecipata, contro tutte le forme di incenerimento, dal cementificio alla centrale a biomasse, passando per inceneritori da cdr e contro l’utilizzo del carbone per la produzione di energia.
Vogliamo:
- il riconoscimento dell’Umbria come bioregione;
- un bilancio idrico che conservi l’acqua per le generazioni future che ricomprenda le concessioni dell’acqua per lo sfruttamento industriale e per gli usi agricoli;
- il ritiro immediato della Concessione alla Idrea/Rocchetta per lo sfruttamento industriale delle sorgenti del Rio Fergia;
- una moratoria che salvaguardi la Valnerina e l’Appennino (rispetto della legge Galasso) da ogni e qualsiasi impianto eolico e/o altra grande opera invasiva e deturpante;
- l’applicazione nella regione dell’Umbria della proposta di legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua;
- la chiusura e la bonifica della discarica di Pietramelina e la realizzazione del piano rifiuti zero per l’Umbria con una gestione pubblica e partecipata;
- la chiusura degli inceneritori e della centrale a carbone;
- rifacimento totale del progetto del metanodotto Brindisi –Minerbio;
- esprimere la nostra contrarietà alla trasformazione della E45 in autostrada,
- accrescere il nostro movimento aprendo il confronto con tutti gli uomini e le donne che credono nei propri diritti.
Il Forum individua le prime pratiche ed iniziative:
- l’utilizzo di tutti gli strumenti normativi per la tutela delle risorse, dei diritti e dei beni comuni;
- la sottoscrizione del piano rifiuti zero qui presentato e già consegnato alla Regione dell’Umbria;
-
convegno Ambiente e Salute a Bettona per la seconda decade di
giugno.
Ferentillo 18 maggio 2008
Singole Persone,Comitato Umbro Acqua Pubblica, Comitato Tutela Rio Fergia, ATTAC PG, Comitato Pro Acqua Gualdo Tadino, Comitato Contro l’Acquedotto Scheggino Pentima, Meetup Amici Beppe Grillo dell’Umbria, Cobas Umbria, CSOA ex Mattatoio Perugia, Circolo Culturale Primo Maggio, Circolo ARCI Island, Gruppo Difesa Ambiente di Spoleto, Inceneritori Zero Umbria, Comitato Don Chisciotte (C.A.I. Terni, Mountain Wilderness, Italia Nostra Valnerina), Comitato Popolare per l’Ambiente Bettona, Comitato NOTUBO, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato per la tutela ambientale della conca Eugubina.
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VITTORIA DEL COMITATO TUTELA RIO FERGIA!
benicomuni | 22 Maggio, 2008 14:28
VITTORIA DEL COMITATO TUTELA RIO FERGIA!
Il TAR dell’Umbria ha fermato la Delibera della Regione dell’Umbria e l’autorizzazione ai lavori del Comune di Gualdo Tadino che permettevano alla Idrea Rocchetta di prelevare l’acqua dalle sorgenti del Rio Fergia per l’imbottigliamento.
Grazie alla tenacia e alla resistenza del popolo di Boschetto che con determinazione ha difeso il fiume rimanendo sempre unito nel nome del bene comune acqua!
Ma questa vittoria è anche di tutto il Forum Nazionale dei movimenti dell’acqua che ha sostenenuto con convinzione che l’acqua è un diritto per tutti e non può essere lasciata nelle mani delle multinazionali.
E’ anche la vittoria di uomini e donne che stanno lottando per i beni comuni (rifiuti, energia, ambiente e salute, diritti sociali….) che credono alla possibilità di un altro mondo, di un’altra vita, fuori dalle logiche di mercato, fuori dalle multinazionali.
La lotta incessante portata avanti dal comitato tutela Rio Fergia in primis, dal comitato umbro acqua pubblica e dal Forum nazionale dei movimenti per l’acqua, dimostra come la partecipazione dal basso possa modificare l’ordine imposto dal sistema neoliberista e restituire i diritti e i beni comuni alle popolazioni.
In Umbria, questa vittoria, è l’inizio di quelle che verranno dai movimenti che hanno partecipato al Forum Regionale per i beni comuni, riuniti a Ferentillo lo scorso fine settimana e cioè la ripubblicizzazione del servizio idrico, il no all’acquedotto Scheggino-Pentima, la chiusura e la bonifica della discarica di Pietramelina, l’applicazione del piano rifiuti zero, il no al progetto del parco eolico in Valnerina, la chiusura della centrale a carbone, lo spazio sociale ex mattatoio di Perugia.
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COMUNICATO STAMPA DEL 19
benicomuni | 19 Maggio, 2008 10:34
Il Forum per i beni comuni : Ferentillo (TR) , 16-18 maggio
Oltre 25 associazioni e comitati e più di 250 attivisti si sono incontrati per que sta occasione dimostrando con senso di civiltà e grande coinvolgimento le loro capacità di analizzare la situazione attuale ed indicare come sia verosimile costruire altri scenari di mondi possibili
Nel corso dei 3 giorni d’incontri e’ stata dimostrata nei fatti la partecipazione attiva alla vita sociale e politica della regione.
Il Forum ha preso atto con amarezza la totale assenza di ogni partito politico, ormai preso esclusivamente nell’ottica di un’economia “di rapina“ che chiamano “sviluppo” svendendo al miglior offerente i Diritti e i Beni Comuni.
L’affermazione di diritti fondamentali alla vita come l’acqua bene comune;l’impegno a non lasciare alle generazioni future montagne di rifiuti; la ferma volontà di proteggere gli ecosistemi montani da tubi, torri, cemento e nuova viabilita’; il ripensare lo stesso concetto di sviluppo ad ogni costo sono stati i principali temi discussi.
Seguira’, a breve, un documento che esplicitera’ i punti fermi delle nostre posizioni nelle singole vertenze territoriali, che difenderemo e promuoveremo democraticamente ma con determinazione.
Come società civile, vogliamo fermamente essere protagonisti del nostro futuro
Ferentillo 18 maggio 2008
Comitato Umbro Acqua Pubblica, Comitato Tutela Rio Fergia, ATTAC PG, Comitato Pro Acqua Gualdo Tadino, Comitato Contro l’Acquedotto Scheggino Pentima, Meetup Amici Beppe Grillo dell’Umbria, Cobas Umbria, CSOA ex Mattatoio Perugia, Circolo Culturale Primo Maggio, Circolo ARCI Island, Gruppo Difesa Ambiente di Spoleto, Inceneritori Zero Umbria, Comitato Don Chisciotte (CA.I. Terni, Mountain Wilderness, Italia Nostra Valnerina), Comitato Popolare per l’Ambiente Bettona, Comitato NOTUBO, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato per la tutela ambientale della conca Eugubina
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Aspettando il forum, i movimenti umbri s'incontrano a Boschetto
benicomuni | 05 Maggio, 2008 14:29
I° Maggio a Boschetto, aspettando il Forum dei Movimenti in lotta per i beni comuni in Umbria.
Ieri, I°Maggio, la festa dei beni comuni, organizzata dal comitato
Tutela Rio Fergia e dalla comunità di Boschetto, ha visto l'ampia
partecipazione festosa di tanti comitati umbri. Anche dalle vicine
Marche, sono arrivati comitati in lotta per la difesa del territorio a
illustrarci l'ultima delle "grandi opere" inutili per i cittadini che i
sostenitori dello "sviluppo" promuovono come "progresso" ossia la
costruzione della gigantesca trincea di un gasdotto che dovrebbe
attraversare da nord a sud gli appennini Umbro-Marchigiani interessando
svariati comuni umbri come Gubbio, Foligno, Gualdo Tadino, distruggendo
irrimediabilmente ambienti montani, sorgenti e corsi d'acqua fino ad
ora incontaminati.
Prossimo appuntamento il Forum regionale che si
terrà a Ferentillo (TR) dal 16 al 18 maggio per tracciare insieme un
nuovo percorso del nostro futuro dove i beni comuni non siano piu
profitti per squallidi azionisti, ma un diritto per noi e per le
generazioni future.
Comunicato stampa del 2 maggio 2008
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COMUNICATO STAMPA DEL 24 APRILE
benicomuni | 24 Aprile, 2008 14:33
ACQUA ENERGIA RIFIUTI
Forum Regionale dei Movimenti in lotta per i Beni Comuni
Ferentillo (Terni)
16-17-18 maggio 2008
http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/resource/generale/view/101620-Pieghevole_Beni_Comuni2.pdf
In un'epoca come quella che stiamo attraversando, dove le leggi del mercato
sono entrate a pieno titolo a gestire la nostre vite, trasformandoci in
"soggetti consumatori" sia nella sfera personale che in quella
sociale e collettiva, invitiamo tutte e tutti a riflettere sul punto della
situazione umbra, in questo forum, organizzato e gestito da tutti i comitati in
lotta contro le lobbies economiche alla ricerca del massimo profitto e contro
la falsa informazione sulle risorse ed il risparmio energetico. Ci derubano
dell'acqua, ci inquinano l'aria e l'acqua e ci lasciano montagne di rifiuti
dopo avere depredato tutte le risorse del territorio. Distruggono
irreversibilmente gli ecosistemi ed il paesaggio, cementificano le nostre
montagne per illusorie alternative energetiche che non apportano benefici alle
popolazioni. Il forum sarà un momento per ribadire a voce alta la nostra
esistenza come protagonisti della nostra vita, per scrivere una nuova storia
dove noi, liberi cittadini della regione Umbria del pianeta Terra, organizzati
in associazioni e comitati, vogliamo ricostruire la nostra identità collettiva
per organizzare la resistenza al liberismo, che con la scusa dello sviluppo
economico, ci toglie le risorse vitali mettendo in pericolo la nostra stessa
sopravvivenza.
Comitato Umbro Acqua pubblica
referenti:
Elisabetta De Persio 3337826433
Michel Drouin 3381912990
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