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CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI

benicomuni | 02 Dicembre, 2008 18:13

 

 CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI

TRE GIORNI DI FESTA E DI MOBILITAZIONE IN DIFESA DEI BENI COMUNI E  DELLA DEMOCRAZIA !

5-7 DICEMBRE 2008

 

Da circa 20 anni, con la favola del privato è meglio, abbiamo assistito allo smantellamento del patrimonio pubblico, attraverso la messa sul  mercato di servizi, la svendita dei beni comuni, la mercificazione dei  diritti, affidando tutto ciò alla logica della finanza, che,  ha svuotato l'economia del valore del lavoro, dell'ingegno  umano e delle esperienze maturate negli anni, a favore di speculazioni  finanziarie che stanno producendo solo impoverimento dell'economia reale e  delle persone.


I grandi colossi finanziari ricattano i governi con la LORO CRISI,  minacciando il crollo economico generale e chiedono aiuto per proseguire il  loro percorso di accaparramento delle risorse e distruzione dell'intera  umanità. I governi, pronti a sostenere la finanza con i soldi pubblici,  e continuare con la politica delle privatizzazioni, riducendo sempre più i diritti. Acqua, rifiuti, energia salute,  reddito, lavoro, beni comuni..ed ora istruzione e saperi.

 

Anche  a livello locale, le amministrazioni sostengono i profitti delle imprese, chiamandoli “sviluppo”, portando avanti una politica di devastazione dei territori e restringimento dei diritti e degli spazi sociali democratici.

 

Riprendiamoci il futuro con  una nuova democrazia partecipata!

 

Le tappe della carovana

 

Venerdi 5 dicembre

 

Perugia – P.zza Italia - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)

 

Orvieto: i comitati cittadini per i beni comuni  e il comitato antifascista cittadino metteranno nella CARRETTA DEI RECLAMI le vertenze contro la discarica delle Crete, per la Ripubblicizzazione dell’acqua e contro la politica delle cave;

 

Perugia - Casa del Diavolo – Casa dei Popoli – ore 21,00 Il  Comitato “Verità per Aldo” organizza il Concerto Benefit con “VILLA ADA POSSE” e “ASSALTI FRONTALI”



Sabato 6 dicembre

 

Perugia – P.zza della Repubblica - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)

 

Amelia (TR) ore 15,30 - Biblioteca comunale da Attigliano passando per  Giove, il  comitato per la Tutela del Territorio Amerino, Legambiente, Italia Nostra, Forum dei cittadini di Amelia, Unione inquilini di Terni  illustreranno le loro vertenze: pendolari, acqua, anti-pollificio, anti-Travisud,.

 

 

Ferentillo (TR) ore 14,30 contro il progetto del nuovo acquedotto, contro l’appropriazione del fiume Nera  il  Comitato tutela ambientale Valnerina,  Ophrys Valnerina, Il Comitato Don Chisciotte di Terni (CAI di Terni, Mountain Wilderness Umbria, Italia Nostra Valnerina) e il comitato Fiume Nera per tutti! danno appuntamento  alle ore 14,30 alla “Passeggiata sulle rive del Nera”.

 

Bettona,  il Comitato Ambiente di Bettona, in lotta contro l’ampliamento della laguna di scarico degli allevamenti di 80.000 maiali presenti nel comune e contro l’inquinamento del Tevere da scarico dei liquami.

 

Boschetto (Gualdo Tadino) - il  Comitato tutela Rio Fergia dopo la vittoria del TAR,  per  la chiusura definitiva dei pozzi della Idrea/Rocchetta;

 

Domenica 7 dicembre

 

I comitati provenienti dai diversi territori,  arriveranno alle ore 17,00 a  Perugia  in piazza Italia ed incontreranno:

-          il Comitato Umbro Acqua Pubblica, che lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua  ha raccolto più di 5000 firme in Umbria per la legge d’iniziativa popolare.

-          il CAAL –

-          comitato RifiutiZero Perugia contro il progetto del nuovo inceneritore in corso di approvazione sulle linee guida del “nuovo piano regionale dei rifiuti”

-          Comitato Genitori Insegnanti Perugia contro la riforma Gelmini

-          Studenti dell’Onda Perugina contro la privatizzazione degli atenei attraverso il trasferimento alle fondazioni

-          Comitato “Giuseppe Coletti”

e tutti coloro che vorranno partecipare .

 

Sabato 13 dicembre

 

Borgo Cerreto (TR) Presidio con il comitato Fiume Nera per tutti! contro la concessione  di 9 km del fiume in via esclusiva per la pesca no kill che ha introdotto i divieti di navigazione, balneazione e di pesca non  a pagamento. 

 

 

 

 

                                                

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APRILIA :Seminario Acque minerali: l’altra faccia della privatizzazione

benicomuni | 25 Novembre, 2008 17:15

 

Seminario Acque minerali: l’altra faccia della privatizzazione

Il seminario è stato introdotto da una relazione su i cambiamenti climatici in corso per dimostrare l’importanza della conservazione della risorsa. Questi sono dovuti all’aumento della temperatura del pianeta e al CO2 i cui effetti li vediamo gia: grandi alluvioni, desertificazione e situazioni di siccità. Ma la rapidità con cui avvengono non permette di prevedere fino in fondo le conseguenze a cui andremo incontro. Il seminario e proseguito poi con una relazione sulle multinazionali dell’imbottigliamento nel mondo.

leggi tutto
Seminario Acque minerali.doc

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FOTO DEL FORUM DI APRILIA

benicomuni | 25 Novembre, 2008 17:10

Forum di ApriliaForum di ApriliaForum di Aprilia

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CONCERTO PER ALDO BIANZINO 5 DICEMBRE 2008

benicomuni | 24 Novembre, 2008 14:01

concerto per Aldo

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SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE

benicomuni | 24 Novembre, 2008 13:58

Colfiorito il 23 novembreColfiorito il 23 novembre

 

SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE

Si è svolta con una assemblea partecipativa ed un’escursione a Monte Tolagna, tra Colfiorito e Monte Cavallo, l’iniziativa ambientalista interregionale promossa per domenica 23 novembre dalle associazioni e comitati che si battono per la tutela dell’Appennino Umbro-Marchigiano e  la salvaguardia del paesaggio, della biodiversità, , dei Beni Comuni (Acqua, Aria, Suolo), e Immateriali delle popolazioni residenti.
Assenza totale di vento, sole e un po’ di neve hanno accompagnato i passi degli oltre 100 partecipanti(famiglie con bambini al seguito, escursionisti più o meno attempati, attivisti, volontari e “semplici” cittadini dei paesi montani), verso il Presidio Tenda Gialla di Mountain Wilderness, proprio sotto uno degli anemometri ben visibili dalla piana di Colfiorito. Tra prati e boschi di faggio, passando da anemometri ad anemometro, uno per ogni cima dei monti che abbracciano l’area SIC e delimitano l’alta Val di Chienti, si e’ raggiunta la vetta per godere uno spettacolo a 360° sui Sibillini innevati e l’intera dorsale appenninica.
Luoghi da sempre vocati alla pastorizia, all’allevamento e alla silvicoltura, e che rappresentano una piccola ma preziosa fonte di reddito derivante dall’escursionismo ambientale, dal turismo e dalla vendita dei prodotti locali, oggi rischiano di essere devastati per sempre da un folle e velleitario progetto di industrializzazione della montagna che non porterà alcun beneficio reale ai residenti, come dimostrano i recenti casi di impianti eolici installati in Abruzzo, Toscana e Puglia.

Presenza ‘importanti’ e testimonianze di altissimo livello nazionale al momento assembleare alla Casa del Parco di Colfiorito: Fabio Valentini segretario nazionale di Mountain Wilderness Italia, Stefano Allavena Presidente dell’associazione Altura e LIPU Abruzzo, Carlo Alberto Graziani, gia’ Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Per le Marche e’ intervenuto il Prof. David Fiacchini (CAI CR TAM) e per l’Umbria la dott.ssa Cristina Garofalo (Mountain Wilderness Umbria, Comitato Don Chisciotte). Importantissima la presenza e gli interventi degli abitanti di Serravalle e Monte Cavallo fortemente avversi e preoccupati dell’inutile scempio delle loro terre. Da tutti gli interventi e’ emersa come prioritaria la volonta’ di lottare ad oltranza per la difesa dell’Appennino e del Bene Comune Ambiente, cosi’ come e’ stata ribadita la lotta ad oltranza per fare di esso un’area Bioregionale.
Nelle prossime settimane le associazioni da sempre impegnate nella difesa di “valori diffusi” come acqua, suolo e aria continueranno la campagna informativa sulle energie rinnovabili dedicata alle popolazioni locali, focalizzando l’attenzione anche sugli oltre 50 milioni di euro di investimenti relativi al faraonico, quanto inutile progetto di eolico industriale voluto prevaricante la volonta’ democratica e decisionale delle popolazioni, e pervicacemente sostenuto da uno strumentale, utilitaristico e scellerato connubio tra alcune istituzioni territoriali e ‘industriali del vento’.


Le Associazioni:
CR TAM CAI Marche – CAI Sezione Terni – Comitato Nazionale del Paesaggio – Mountain Wilderness Italia – Mountain– Federazione Nazionale Pro Natura – Pro Natura Marche – ALTURA – Comitato Don Chisciotte Terni – Lista Acqua Pubblica e Forum umbro dei Movimenti per i Beni Comuni – Italia Nostra Consigli Regionali Marche e Umbria – LIPU sezioni regionali Abruzzo e Umbria – LIPU Pesaro – Comitato No Tubo

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APRILIA: 2°FORUM NAZIONALE ACQUA PUBBLICA

benicomuni | 13 Novembre, 2008 17:02

APRILIA (RM)

22-23 NOVEMBRE

2°FORUM NAZIONALE DEI MOVIMENTI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL'ACQUA 

 

 LEGGI IL PROGRAMMA DOVE IL COMITATO UMBRA ACQUA PUBBLICA CURA L'ORGANIZZAZIONE DEL SEMINARIO :

"ACQUA MINERALI: L'ALTRA FACCIA DELLA PRIVATIZZAZIONE"

Programma Aprilia il 22 e 23 novembre.doc

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PRESIDIO COLFIORITO DEL 23 NOVEMBRE

benicomuni | 12 Novembre, 2008 11:18

 

 Presidio Interregionale Ambientalista a COLFIORITO

 Domenica 23 novembre 2008 ore 9,30 

NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE!

In difesa dell’Appennino Umbro-Marchigiano,
del paesaggio e della Palude di Colfiorito

 

                                                         locandina Colfiorito.pdf

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L'ACQUA NON SI TOCCA! NEANCHE A CASTELVISCARDI!

benicomuni | 14 Ottobre, 2008 13:31

                                                      

               CAVA CASTELVISCARDO (ORVIETO)          L'ACQUA NON SI TOCCA!

 

  Sull’Alfina si dissotterra l’ascia di guerra. Dopo le trascorse vicende della cava di basalto che si voleva fare alle porte di Benano, oggi si ripresenta il problema alle porte di Castelviscardo.

         Non si tratta però di una piccola cava di argilla, matrice di  quel cotto che ha reso famoso Castelviscardo nel mondo, bensì di una enorme cava di basalto che negli anni potrà raggiungere l’estensione di trenta ettari.

         Un nuovo comitato interregionale (fra Umbria e Lazio) si è quindi costituito per opporsi a questa sciagurata eventualità. Com’è noto la Piana dell’Alfina non è solo un’area di grandissimo pregio paesaggistico e ambientale che incanta chi la percorre, è anche la più importante riserva idrica della Provincia di Terni e la seconda, per quantità d’acqua in grado di erogare, di tutta l’Umbria. Fra la pioggia che l’alimenta e l’acqua che vi scorre in profondità c’è uno strato di lava (basalto) che protegge, raccoglie e filtra l’acqua piovana: un vero dono della natura. Un dono divenuto ancora più prezioso in considerazione della scarsissima piovosità di questo ultimo decennio. Non si comprende quindi perché non sia stato ancora imposto, almeno in territorio umbro, un rigoroso vincolo idrogeologico che continui a garantire alle popolazioni locali gli approvvigionamenti idrici di acqua di buona qualità. Lo stesso Comune di Castelviscardo è stato costretto, alcuni anni fa, ad abbandonare la sorgente delle Ficonacce, perché l’acqua non era più potabile, per andare ad approvvigionarsi da un pozzo sulla piana dell’Alfina.

         Il Comitato ritiene assai rischioso consentire l’estrazione del basalto in quell’ area, anche con i dovuti accorgimenti che dovessero essere messi in atto dai cavatori. Senza considerare poi che una cava costituirebbe un “vulnus” paesaggistico gravissimo che comporterebbe danni seri all’economia e all’occupazione in tutto il comprensorio orientato, ormai da tempo, verso un tipo di economia, poco apparente (tanto da sfuggire all’attenzione di molti, distratti amministratori locali), ma sostanziale, legato al territorio ed in grado di fermare per qualche giorno anche il turista più frettoloso.

         Conoscendo la sensibilità e l’equilibrio dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria il Comitato si aspetta una risposta che tuteli la risorsa idrica, il paesaggio e l’ambiente dell’Alfina e, conseguentemente, quel tipo di sana economia diffusa, faticosamente messa in essere da chi vive, lavora e vigila su quei luoghi.

          Al termine dell’assemblea sono stati immediatamente avviati contatti a livello parlamentare, della Regione Umbria e della Provincia di Terni, nonché della stampa locale e nazionale per arrivare a scongiurare l’inizio dei lavori di scavo nell’area.

            Hanno partecipato alla affollata assemblea cittadini dei comuni di Castel Viscardo, Castel Giorgio e Orvieto, i consiglieri comunali Frizza e  Belcapo del Pd, Imbastoni di Sinistra Critica, le associazioni APE, il Forum Ambiente Orvietano, il Comitato contro le cave di Acquapendente, la Rete d’Amore per Madre Terra, il  Forum regionale dei movimenti in lotta  per i beni comuni, oltre ad esponenti della stampa e della televisione locale.

 

COMITATO INTERREGIONALE PER LA DIFESA

 E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ALFINA

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Geoparco UNESCO in Valnerina o sviluppo sponsorizato?

benicomuni | 13 Ottobre, 2008 14:18

Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde, ovvero come affrontare le idiosincrasie politico-ambientali

L'antefatto: otto mesi fa il Comitato Don Chisciotte di Terni (Mountain Wilderness Umbria, CAI Terni, Italia Nostra Valnerina, WWF Terni), ha avviato quello che allora pareva un proficuo confronto con la Provincia di Terni nella persona del suo Assessore all’Ambiente. Attraverso diverse fasi, nella chiarezza dei ruoli e con reciproca volontà collaborativa, si era giunti a definire l’importanza di un’iniziativa congiunta, propositiva e portatrice di nuovi contenuti per la salvaguardia della Valnerina e della dorsale appenninica.

In concomitanza, su un altro e ben più facile tavolo di trattative, il Comitato incontrava il Parco Nazionale dei Monti Sibillini per esplorare e dibattere la possibilità di ampliare l’area di protezione con l’istituzione di un Geoparco UNESCO in Valnerina. Sullo sfondo ideale della bioregione si intendeva proporre alle Istituzioni un’ipotesi alternativa alle rigide divisioni burocratico-amministrative, che andasse ad individuare e dare priorità ad unità ecosistemiche omogenee che travalichino province e regioni. La tutela di un’area più vasta, al di là della connotazione che potrebbe assumere, era indirizzata al non dover più rincorrere gli attacchi concentrici a questo patrimonio naturale: cave, eolico, prelievi indiscriminati dai fiumi, gasdotti, discariche…

Date queste premesse di totale disponibilità al confronto, il Comitato elaborò il programma di una giornata di studio dal titolo: “Piani paesaggistici e biodiversità: la salvaguardia della Valnerina e dell’Appennino umbro-marchigiano”. Dopo vari passaggi tecnici e di nuovo politici con l’assessore -che indicò i referenti istituzionali per l’organizzazione dell’evento-, si cominciò a contattare i vari relatori di livello nazionale e locale definendo con essi i titoli degli interventi. Si fissarono sale chiedendo altri patrocini per dare il senso che una volta tanto non ci si ‘parlava addosso’; dato che le nostre associazioni risultano ‘scomode’, nessuno (neppure RAI Regione) pubblica e diffonde nostri comunicati, tanto meno la Regione partecipa o confronta con noi linee di indirizzo o piani che riguardino i Beni Comuni e l’Ambiente in generale.

In breve: arrivati al momento di individuare i fondi, trovata la linea di finanziamento nei residui dell’Agenda 21 (le singole associazioni erano già concordi nell’autofinanziamento pur di mantenere l’importante confronto con le Istituzioni), il colpo di scena: l’assessore si accorge (o gli insinua il dubbio qualcuno non invitato?), che questo taglio è “troppo spinto e protezionista” (sic!), che un convegno in cui si parla di queste cose “non è di competenza dell’Assessorato all’Ambiente”, e che non possiamo più contare sulla loro partnership istituzionale.

Estremamente collaborativo e magnanimo, però, ci offre un’alternativa: ha già un altro convegno pronto nel cassetto che scimmiotta malamente il nostro e ribalta i termini puntando sullo ‘sviluppo’ della Valnerina (nel suo immaginario in ciò è compreso anche l'inserimento di ‘piccole industrie’), da realizzare con il contributo ed in partnership (direi a nome e per conto) con Endesa Italia. Questo novello mecenate, per chi non lo sapesse, è lo stesso che va piazzando il mini idroelettrico in ogni corso d’acqua che sia ancora degno di questo nome e che va mettendo indiscriminatamente le pale eoliche pure sui cappellini dei bambini.

Con estrema bonarietà la definirei ‘crisi bipolare acuta’: mentre da un lato la Provincia si rimangia la parola data, dall’altra pochi giorni dopo arriva il richiesto Patrocinio del Comune di Terni che, molto più attento e sensibile (almeno in alcuni suoi importanti rappresentanti che furono i primi a richiedere la tutela UNESCO per la Valnerina e la Cascata delle Marmore), evidentemente non ritiene così pericoloso esporsi al fianco degli ambientalisti in un confronto serio, alto e qualificato su quella che ormai definirei “speranza di vita” della nostra terra e delle nostre montagne.

La querelle assume oggi i connotati più vasti di ‘come’ possiamo e dobbiamo avvicinarci per dialogare con Istituzioni che predicano una governance multilivello e poi, nei fatti, si trincerano dietro logiche di potere il cui accesso è consentito solo alle sigle ambientaliste che a tali logiche sono funzionali e conniventi. Ho difeso a lungo, spesso contro corrente, all’interno del Forum Regionale ed in altre sedi la tesi che non possiamo continuare ad avvitarci in celebrazioni ed eventi autoreferenziali. Sono importanti per una nostra crescita comune, per lo scambio delle opinioni e delle conoscenze, per far fronte comune e condividere strategie, passione, impegno, amicizia, ma non possiamo non trovare una modalità di rapporto con chi gestisce il nostro territorio, le nostre montagne, i nostri fiumi; anche se spesso sono quegli stessi che le svendono e le offrono alle multinazionali che pagano il prezzo migliore, che imbrigliano le sorgenti ed ingabbiano il vento delle cime, purtroppo sono anche quelli che legiferano, e seppure un solo amministratore stesse dalla nostra parte, ascoltasse le nostre ragioni (e rari casi si manifestano), è fondamentale ascoltarlo e gettare un ponte che ci consenta di essere riconosciuti e riconoscibili ed essere presenti ai tavoli di partecipazione in cui si progettano piani paesaggistici o smaltimento dei rifiuti.

Ciò non vuol dire entrare nella stanza dei bottoni o farsi assimilare, omologare, ma assumere il ruolo che ci spetta come portatori di interessi diffusi. Non dobbiamo rinunciare ai nostri principi nemmeno se dovessero condurci alle barricate, ai presidi, all’opposizione dura e pura, ma dobbiamo poter incidere sulle scelte per la comunità. Non ci lasceremo tener fuori dalla porta, per venir chiamati solo a giochi fatti.

All’interno del Forum dei Beni Comuni abbiamo competenze, energie, professionalità e strumenti per poter partecipare ai tavoli di concertazione ed incidere sulle scelte politiche territoriali, non possiamo andare avanti solo facendo controprogetti o esposti e ricorsi al TAR (viste anche le deboli risorse finanziare a nostra disposizione…). L’Umbria è (non vorremmo mai dire ‘era’) una terra ricca di risorse naturali e con un patrimonio immateriale ricchissimo a rischio di estinzione. Ha sempre pagato un prezzo altissimo al cosiddetto sviluppo e all’industrializzazione per le sue acque, i suoi boschi, il suo vento: non vogliamo che la storia si ripeta.

Maria Cristina Garofalo, Mountain Wilderness Umbria

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GUBBIO 18 OTTOBRE: “I RIFIUTI: PROBLEMA o RISORSA?”

benicomuni | 03 Ottobre, 2008 10:38

 NUOVO PIANO REGIONALE dei RIFIUTI

  In considerazione della carenza d’informazioni  rispetto alla realtà e alle possibili soluzioni del problema rifiuti, il Comitato per la Tutela Ambientale della Conca Eugubina invita cittadini ed ISTITUZIONI regionali provinciali comunali al convegno pubblico che si svolgerà a GUBBIO  SABATO 18 OTTOBRE ALLE ORE 15 presso  il CENTRO SERVIZI S.SPIRITO.

 

“I RIFIUTI:  PROBLEMA o RISORSA?”

 

 
Scopo del convegno è discutere e valutare il NUOVO PIANO REGIONALE dei RIFIUTI

 

Relatori:

 

- CARLA POLI imprenditrice (Amministratrice delegata del “CENTRO RICICLO di VEDELAGO” Treviso): “Come trasformare e riutilizzare i rifiuti considerati irriciclabili

 
- Dott  ALESSIO CIACCI assessore all’ambiente del Comune di Capannori (Lucca)

 “Un comune può realizzare LA STRATEGIA: “OBIETTIVO RIFIUTI ZERO?

 
- RIFIUTO CON AFFETTO (RCA) del collettivo: Publink (R Bruzzecchese - M. Vantaggi - M Zanchi) che ha concepito una nuova modalità di RIUSO. 

 

Sono stati invitati ad intervenire:

- il Sindaco del Comune di Gubbio ORFEO GORACCI

- l’Assessore all’ambiente della Regione dell’Umbria LAMBERTO BOTTINI

- gli Assessori all’ambiente della Provincia di Perugia S. CRISTOFANI e di Terni G. PELINI

- l’Assessore all’ambiente del Comune di Gubbio LUCIO PANFILI

 

Presiederà e modererà il convegno il Dr Giovanni Vantaggi Referente per l’Umbria dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE-Italia)

 

  

Seguirà dibattito.

 

COMITATO PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA CONCA EUGUBINA

 


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CONDANNATA GESENU PER INQUINAMENTO

benicomuni | 02 Ottobre, 2008 10:45

COMUNICATO STAMPA 24.09.08
CONDANNATA GESENU PER INQUINAMENTO
AL TRIBUNALE PENALE DI PERUGIA

Partecipata conferenza stampa questa mattina (24 settembre) a Perugia presso la Sala della Partecipazione in Via della Viola, nella quale il Comitato InceneritoriZERO, Italia Nostra e Legambiente, attraverso le parole dei rispettivi avvocati Urbano Barelli e Emma Contarini, hanno esposto le motivazioni della condanna inflitta a GESENU S.p.A. dal Tribunale Penale di Perugia.
Il Direttore della Discarica di Pietramelina Giuliano Cecili e il Direttore Generale della GESENU Giuseppe Sassaroli sono stati condannati dal Giudice Giangamboni a 4 mesi di reclusione, al pagamento di un’ammenda di 3.000 Euro, delle spese processuali per le costituzioni di Parte Civile e a bonificare il sito inquinato.
La sentenza ha inoltre riconosciuto il diritto alla richiesta del risarcimento avanzata dal Comitato InceneritoriZERO, Italia Nostra e Legambiente, che dovrà essere quantificata dal Tribunale Civile in successiva udienza.
Il reato accertato dalla Procura della Repubblica di Perugia è di sversamento di percolato dalla discarica di Pietramelina nelle acque del Torrente Mussino verificatosi il 18 Ottobre 2004.
In tale data le acque del torrente assunsero una colorazione marrone-ruggine inducendo i cittadini a far scattare la denuncia; la centralina di monitoraggio posta al di sotto della discarica di Pietramelina era quel giorno inspiegabilmente inattiva e impossibilitata ad allertare gli organi competenti. I dati della suddetta centralina hanno rilevato nel corso degli anni sversamenti di percolato che si ripetono in maniera sistematica, evidenziando la difficoltà da parte dei gestori della discarica di controllare l’inquinamento ambientale.
La mancata costituzione di Parte Civile da parte del Comune di Perugia a questo processo ci ha sconcertati in quanto il danno ambientale provocato è solo un’inezia rispetto al danno morale subito dai cittadini delle zone limitrofe che si trovano a convivere vicino ad una bomba ecologica di inimmaginabili dimensioni.

Walter Marri
Presidente Comitato InceneritoriZERO

Giuliano Corbucci
Portavoce Comitato InceneritoriZERO

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BRESCIA "CENTRO DELLO MUNDO"?

benicomuni | 21 Luglio, 2008 09:59

                BRESCIA : "CENTRO DELLO MUNDO" ? 

PRESENTAZIONE (POWER POINT) STRATEGIA RIFIUTI ZERO E CRITICITà DEGLI INCENERITORI

                                       Rifiuti_e_inceneritori.ppt

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CONSULTAZIONE POPOLARE

benicomuni | 18 Luglio, 2008 11:18

 

 

CONSULTAZIONE POPOLARE

PROMOSSA DAL FORUM DEI MOVIMENTI PER I BENI COMUNI

PER AIUTARE LA REGIONE UMBRIA NEL NUOVO PIANO RIFIUTI,

NELLA SCELTA DEL LUOGO DOVE

UBICARE L’INCENERITORE

MODULO DA STAMPARE , RIEMPIRE, PROMUOVERE E DIFONDERE OVUNQUE:  CONSULTAZIONE_POPOLARE.doc

Volantino rifiuti zero per la consultazione popolare          volantino_rifiuti_zero.rtf

Volantino non bruciamoci il futuro per la consultaziobe popolare      nonbruciamocilfuturo.pdf

 

 

 

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IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO

benicomuni | 26 Giugno, 2008 08:11

 

 

 


 

IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO

 

I rifiuti sono un problema complesso intorno al quale ruotano diritti

fondamentali come la salute e la tutela dell'ambiente.

E' per questo che riteniamo che  la gestione dei rifiuti non può

essere inserita in una logica di mercato basata solo su principi di

efficienza, equità ed economicità, ma debba dare risposte sul fronte

della pianificazione, delle tecnologie,   ridurre drasticamente la

quantità dei rifiuti prodotti e la loro pericolosità, attraverso una

gestione pubblica e partecipata, mirata alla tutela della salute,

dell'ambiente con l'aumento di posti di lavoro, e non al profitto di

società private.

Il vecchio piano dei rifiuti che abbiamo potuto analizzare nella

nostra regione si avventura speditamente e imprudentemente verso la

chiusura del ciclo, con una serie di buone intenzioni e non ha mai

prodotto proposte e progetti di impianti per la chiusura delle filiere orizzontali.

Riteniamo quindi che il piano  rifiuti ancora in vigore,   abbia

completamente disatteso i vincoli e le proposte operative, visti anche i dati Arpa 2005

sulla raccolta differenziata (obiettivo 2006 fissato al 45%  obiettivo raggiunto al 29,3 % secondo).

Il nuovo piano di gestione dei rifiuti è basato su una sola idea guida:

- la termodistruzione utilizzando gassificatori, inceneritori o cementifici, (industrie insalubri di 1° classe sensi dell'art. 216 del t.u. 1265/1934, leggi sanitarie e successive modifiche).

- l'ampliamento delle discariche, quindi di inquinamento da percolato e altro

-  costosi impianti di selezione dell'indifferenziato.

Tutto ciò  per investire nella produzione di energia da rifiuto nell'interesse dei imprese private a discapito della salute e del territorio.

 

Il piano dei rifiuti che vogliamo è basato sulla filosofia delle 4 r

RIDUZIONE  RICICLO  RIUTILIZZO  RECUPERO

 e comporta  diversificate iniziative:

-riduzione delle discariche e chiusura di quelle sature (Pietramelina)

- riduzione degli incenerimenti fino a completo smantellamento degli

impianti di termodistruzione.

- Una seria politica di riduzione dei rifiuti alla fonte (ad esempio

una normativa regionale che impedisca o ostacoli l'utilizzo di

imballaggi non riciclabili)

- Raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntuale (più

differenzi meno paghi)

- Separazione corretta della frazione umida, sistemi di compostaggio

centralizzati

- Il coinvolgimento della Comunità: partecipazione, sensibilizzazione,formazione

- Riuso dei materiali post consumo che mantengono forma e destinazione d'uso

- Recupero e trattamento dei materiali post-consumo con sviluppo

degli usi e del  mercato dei materiali riciclati

- Gestione dei rifiuti residuali utilizzando sistemi di Trattamento Meccanico  Biologico e valorizzazione dei rifiuti per Raffinazione Meccanica

- Costituzione di uno o più centri di ricerca sulla frazione residua

- Tassazione delle discariche, di proprietà di enti a gestione pubblica e partecipata.

-dichiarazione di servizio non di rilevanza economica e gestione pubblica e partecipata RIFIUTI ZERO 2020

 

Forum dei Movimenti per i Beni Comuni

 

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21 giugno 2008 - giornata di mobilitazione del Forum Nazionale dei movimenti per l’acqua

benicomuni | 18 Giugno, 2008 14:37

 

L’ACQUA E’ UN DIRITTO  NON UNA MERCE!

 

21 giugno 2008 - giornata  di mobilitazione del Forum Nazionale dei movimenti per l’acqua

 

  In lotta per il bene comune acqua, il Forum, nel luglio 2007,  ha presentato  in Parlamento la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, sottoscritta da oltre 400 mila cittadini italiani, di cui 5300 umbri ed ha ottenuto la moratoria contro la privatizzazione dei servizi idrici.

    Anche nei tre ATO Umbri i servizi idrici sono nelle mani di Società per Azioni, anzi, ignorando la moratoria, l’ATO 1 dell’Umbria, lo scorso anno, ha ceduto il 40% delle azioni del gestore Umbria Acque SPA alla multinazionale ACEA SPA! 

leggi tutto il volantino  21 giugno 2008.doc

 

Comunità di

BOSCHETTO-GAIFANA-GAIFANA STAZIONE-COLSANTANGELO

21-22-24 Giugno 2008

 

Sabato 21 giugno

 giornata  nazionale  di mobilitazione acqua bene comune

 

    Ore 17.00  Boschetto  c/o Casa Amicizia

Rosario Distefano  presenta la prima pubblicazione della raccolta:      archivium boschetum ( a cura comitato rio fergia)

    Ore 17.45

conferenza assemblea

acqua bene comune

    intervengono:  Sauro Vitali presidente comitato Rio Fergia

                                 Marco  Bersani  ATAC nazionale

Valeria Tocchio avv. comitato rio fergia

                                       Le sentenze del TAR in sintesi

legleggi tutto il programma     locandina_S.Giovanni.rtf  

 

 

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