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IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO

benicomuni | 26 Giugno, 2008 08:11

 

 

 


 

IL PIANO RIFIUTI PER L' UMBRIA - RIFIUTI ZERO

 

I rifiuti sono un problema complesso intorno al quale ruotano diritti

fondamentali come la salute e la tutela dell'ambiente.

E' per questo che riteniamo che  la gestione dei rifiuti non può

essere inserita in una logica di mercato basata solo su principi di

efficienza, equità ed economicità, ma debba dare risposte sul fronte

della pianificazione, delle tecnologie,   ridurre drasticamente la

quantità dei rifiuti prodotti e la loro pericolosità, attraverso una

gestione pubblica e partecipata, mirata alla tutela della salute,

dell'ambiente con l'aumento di posti di lavoro, e non al profitto di

società private.

Il vecchio piano dei rifiuti che abbiamo potuto analizzare nella

nostra regione si avventura speditamente e imprudentemente verso la

chiusura del ciclo, con una serie di buone intenzioni e non ha mai

prodotto proposte e progetti di impianti per la chiusura delle filiere orizzontali.

Riteniamo quindi che il piano  rifiuti ancora in vigore,   abbia

completamente disatteso i vincoli e le proposte operative, visti anche i dati Arpa 2005

sulla raccolta differenziata (obiettivo 2006 fissato al 45%  obiettivo raggiunto al 29,3 % secondo).

Il nuovo piano di gestione dei rifiuti è basato su una sola idea guida:

- la termodistruzione utilizzando gassificatori, inceneritori o cementifici, (industrie insalubri di 1° classe sensi dell'art. 216 del t.u. 1265/1934, leggi sanitarie e successive modifiche).

- l'ampliamento delle discariche, quindi di inquinamento da percolato e altro

-  costosi impianti di selezione dell'indifferenziato.

Tutto ciò  per investire nella produzione di energia da rifiuto nell'interesse dei imprese private a discapito della salute e del territorio.

 

Il piano dei rifiuti che vogliamo è basato sulla filosofia delle 4 r

RIDUZIONE  RICICLO  RIUTILIZZO  RECUPERO

 e comporta  diversificate iniziative:

-riduzione delle discariche e chiusura di quelle sature (Pietramelina)

- riduzione degli incenerimenti fino a completo smantellamento degli

impianti di termodistruzione.

- Una seria politica di riduzione dei rifiuti alla fonte (ad esempio

una normativa regionale che impedisca o ostacoli l'utilizzo di

imballaggi non riciclabili)

- Raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntuale (più

differenzi meno paghi)

- Separazione corretta della frazione umida, sistemi di compostaggio

centralizzati

- Il coinvolgimento della Comunità: partecipazione, sensibilizzazione,formazione

- Riuso dei materiali post consumo che mantengono forma e destinazione d'uso

- Recupero e trattamento dei materiali post-consumo con sviluppo

degli usi e del  mercato dei materiali riciclati

- Gestione dei rifiuti residuali utilizzando sistemi di Trattamento Meccanico  Biologico e valorizzazione dei rifiuti per Raffinazione Meccanica

- Costituzione di uno o più centri di ricerca sulla frazione residua

- Tassazione delle discariche, di proprietà di enti a gestione pubblica e partecipata.

-dichiarazione di servizio non di rilevanza economica e gestione pubblica e partecipata RIFIUTI ZERO 2020

 

Forum dei Movimenti per i Beni Comuni

 

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