TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE LUNEDI 8 FEBBRAIO ALLE ORE 15
benicomuni | 01 Febbraio, 2010 17:37
COMUNE DI PERUGIA S.P.A ACQUA IN VENDITA?
DOPO UNA DISCUSSIONE VERGOGNOSA IN COMMISSIONE
LA PROPOSTA DI MODIFICA DELLO STATUTO COMUNALE
PRESENTATA DA 1500 CITTADINI
CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
PER GARANTIRE 50 LT/ PROCAPITE AL GIORNO
APPRODA IN CONSIGLIO COMUNALE PER LA DELIBERA FINALE.
LA NOSTRA BOLLETTA AUMENTA DEL 7% OGNI ANNO
PER PAGARE IL PROFITTO AI SOCI PRIVATI DI
UMBRA ACQUE SPA (SUEZ E CALTAGIRONE)
E IL NOSTRO CONSIGLIO COMUNALE SI APPRESTA
A IGNORARE LA VOLONTÀ POPOLARE
TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE
LUNEDI 8 FEBBRAIO ALLE ORE 15
L'ACQUA E UN DIRITTO NON UNA MERCE
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UNA BELLA DOMENICA MATTINA SU PER MONTELOVESCO
benicomuni | 01 Febbraio, 2010 17:31
UNA BELLA DOMENICA MATTINA....
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TERNI CITTÀ DELL'ACCIAIO... O DEL CROMO ESAVALENTE?
benicomuni | 20 Ottobre, 2009 13:06
24 OTTOBRE 2009 - ORE 15,00
TERNI – SALA DI VIA AMINALE
CONVEGNO
TERNI CITTA’ DELL’ACCIAIO…
O DEL CROMO ESAVALENTE?
LA CITTA’ E’ UN BENE COMUNE IN CUI ALLA PRODUZIONE, AL LAVORO E ALL’AMBIENTE S’INTRECCIANO LE TRADIZIONI, LA CULTURA, LA STORIA, IL FUTURO.
CONCILIARE LE ESIGENZE INDUSTRIALI CON QUELLE AMBIENTALI E DELLA SALUTE PUBBLICA E’ NECESSARIO.
E’ POSSIBILE PRODURRE ACCIAI SPECIALI EVITANDO L’ESTREMA NOCIVITA’ CANCEROGENA DELLE SCORIE DI LAVORAZIONE COME IL CROMO ESAVALENTE?
L’AMBIENTE, LA SALUTE, L’OCCUPAZIONE ED IL FUTURO POSSONO CONVIVERE?
PARLIAMONE INSIEME A:
- Dott. Antonio Valassina –
Associazione liblab – Forum Nazionale dei Movimenti per lacqua
- Dott. Luigi Sicilia – Medico del Lavoro
a cura del Comitato per l’ambiente – Terni infotel 347 1173197
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Modifica e integrazione dello Statuto Comunale di Perugia
benicomuni | 29 Aprile, 2009 13:20
I cittadini italiani elettori nel comune di Perugia, ai sensi dell’art. 19 dello Statuto comunale del Comune di Perugia, presentano il seguente progetto di delibera: Modifica e integrazione dello Statuto Comunale.
Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica:
Riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
Riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica;
Garantire il diritto umano all'acqua attraverso l’erogazione in forma gratuita del quantitativo minimo vitale pari a 50 litri di acqua per persona per l’alimentazione e l’igiene umana.
Che il servizio dei rifiuti è privo di rilevanza economica in quanto servizio pubblico essenziale per garantire la salute delle persone e la salvaguardia del territorio per le generazioni futuri
Di perseguire l'obbiettivo della strategia “rifiuti zero” basata sulla riduzione, il riciclo, il riutilizzo dei materiali e la ricerca;
leggi il testo completo delle 2 proposte di delibera da firmare
Proposta di modifica dello statuto comunale di Perugia: Acqua Pubblica.rtf
Proposta di modifica dello statuto comunale di Perugia : Strategia Rifiuti Zero.rtf
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PETIZIONE
benicomuni | 11 Marzo, 2009 14:54
PETIZIONE PER UNA MORATORIA SUGLI IMPIANTI EOLICI
NELL’APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
Stampa, firma e spedisci : Petizione_df.rtf
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CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI
benicomuni | 02 Dicembre, 2008 18:13
CAROVANA REGIONALE DEI BENI COMUNI
TRE GIORNI DI FESTA E DI MOBILITAZIONE IN DIFESA DEI BENI COMUNI E DELLA DEMOCRAZIA !
5-7 DICEMBRE 2008
Da circa 20 anni, con la favola del privato è meglio, abbiamo assistito allo smantellamento del patrimonio pubblico, attraverso la messa sul mercato di servizi, la svendita dei beni comuni, la mercificazione dei diritti, affidando tutto ciò alla logica della finanza, che, ha svuotato l'economia del valore del lavoro, dell'ingegno umano e delle esperienze maturate negli anni, a favore di speculazioni finanziarie che stanno producendo solo impoverimento dell'economia reale e delle persone.
I grandi colossi
finanziari ricattano i governi con la LORO CRISI, minacciando il crollo economico generale e chiedono aiuto per
proseguire il loro percorso di
accaparramento delle risorse e distruzione dell'intera umanità. I governi, pronti a sostenere la
finanza con i soldi pubblici, e
continuare con la politica delle privatizzazioni, riducendo sempre più i
diritti. Acqua, rifiuti, energia salute,
reddito, lavoro, beni comuni..ed ora istruzione e saperi.
Anche a livello locale, le amministrazioni sostengono i profitti delle imprese, chiamandoli “sviluppo”, portando avanti una politica di devastazione dei territori e restringimento dei diritti e degli spazi sociali democratici.
Riprendiamoci il futuro con una nuova democrazia partecipata!
Le tappe della carovana
Venerdi 5 dicembre
Perugia – P.zza Italia - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)
Orvieto: i comitati cittadini per i beni comuni e il comitato antifascista cittadino metteranno nella CARRETTA DEI RECLAMI le vertenze contro la discarica delle Crete, per la Ripubblicizzazione dell’acqua e contro la politica delle cave;
Perugia - Casa del Diavolo – Casa dei
Popoli – ore 21,00 Il Comitato “Verità per Aldo” organizza il
Concerto Benefit con “VILLA ADA POSSE” e “ASSALTI FRONTALI”
Sabato 6 dicembre
Perugia – P.zza della Repubblica - dalle ore 16 Presidio del forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni (proiezioni, diffusione di materiale e altro)
Amelia (TR) ore 15,30 - Biblioteca comunale da Attigliano passando per Giove, il comitato per la Tutela del Territorio Amerino, Legambiente, Italia Nostra, Forum dei cittadini di Amelia, Unione inquilini di Terni illustreranno le loro vertenze: pendolari, acqua, anti-pollificio, anti-Travisud,.
Ferentillo (TR) ore 14,30 contro il progetto del nuovo acquedotto, contro l’appropriazione del fiume Nera il Comitato tutela ambientale Valnerina, Ophrys Valnerina, Il Comitato Don Chisciotte di Terni (CAI di Terni, Mountain Wilderness Umbria, Italia Nostra Valnerina) e il comitato Fiume Nera per tutti! danno appuntamento alle ore 14,30 alla “Passeggiata sulle rive del Nera”.
Bettona, il Comitato Ambiente di Bettona, in lotta contro l’ampliamento della laguna di scarico degli allevamenti di 80.000 maiali presenti nel comune e contro l’inquinamento del Tevere da scarico dei liquami.
Boschetto (Gualdo Tadino) - il Comitato tutela Rio Fergia dopo la vittoria del TAR, per la chiusura definitiva dei pozzi della Idrea/Rocchetta;
Domenica 7 dicembre
I comitati provenienti dai diversi territori, arriveranno alle ore 17,00 a Perugia in piazza Italia ed incontreranno:
- il Comitato Umbro Acqua Pubblica, che lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua ha raccolto più di 5000 firme in Umbria per la legge d’iniziativa popolare.
- il CAAL –
- comitato RifiutiZero Perugia contro il progetto del nuovo inceneritore in corso di approvazione sulle linee guida del “nuovo piano regionale dei rifiuti”
- Comitato Genitori Insegnanti Perugia contro la riforma Gelmini
- Studenti dell’Onda Perugina contro la privatizzazione degli atenei attraverso il trasferimento alle fondazioni
- Comitato “Giuseppe Coletti”
e tutti coloro che vorranno partecipare .
Sabato 13 dicembre
Borgo Cerreto (TR) Presidio con il comitato Fiume Nera per tutti! contro la concessione di 9 km del fiume in via esclusiva per la pesca no kill che ha introdotto i divieti di navigazione, balneazione e di pesca non a pagamento.
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APRILIA :Seminario Acque minerali: l’altra faccia della privatizzazione
benicomuni | 25 Novembre, 2008 17:15
Seminario Acque minerali: l’altra faccia della
privatizzazione
Il seminario è stato introdotto da una relazione su i cambiamenti climatici in
corso per dimostrare l’importanza della conservazione della risorsa. Questi
sono dovuti all’aumento della temperatura del pianeta e al CO2 i cui effetti li
vediamo gia: grandi alluvioni, desertificazione e situazioni di siccità. Ma la
rapidità con cui avvengono non permette di prevedere fino in fondo le
conseguenze a cui andremo incontro. Il seminario e proseguito poi con una
relazione sulle multinazionali dell’imbottigliamento nel mondo.
leggi tutto
Seminario Acque minerali.doc
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FOTO DEL FORUM DI APRILIA
benicomuni | 25 Novembre, 2008 17:10Posted in GENERALE . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
CONCERTO PER ALDO BIANZINO 5 DICEMBRE 2008
benicomuni | 24 Novembre, 2008 14:01Posted in GENERALE, APPUNTAMENTI . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE
benicomuni | 24 Novembre, 2008 13:58
SI ALLE ENERGIE
RINNOVABILI, NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE
Si è svolta con una assemblea partecipativa ed un’escursione a Monte Tolagna,
tra Colfiorito e Monte Cavallo, l’iniziativa ambientalista interregionale
promossa per domenica 23 novembre dalle associazioni e comitati che si battono
per la tutela dell’Appennino Umbro-Marchigiano e la salvaguardia del
paesaggio, della biodiversità, , dei Beni Comuni (Acqua, Aria, Suolo), e
Immateriali delle popolazioni residenti.
Assenza totale di vento, sole e un po’ di neve hanno accompagnato i passi degli
oltre 100 partecipanti(famiglie con bambini al seguito, escursionisti più o
meno attempati, attivisti, volontari e “semplici” cittadini dei paesi montani),
verso il Presidio Tenda Gialla di Mountain Wilderness, proprio sotto uno degli
anemometri ben visibili dalla piana di Colfiorito. Tra prati e boschi di
faggio, passando da anemometri ad anemometro, uno per ogni cima dei monti che
abbracciano l’area SIC e delimitano l’alta Val di Chienti, si e’ raggiunta la
vetta per godere uno spettacolo a 360° sui Sibillini innevati e l’intera
dorsale appenninica.
Luoghi da sempre vocati alla pastorizia, all’allevamento e alla silvicoltura, e
che rappresentano una piccola ma preziosa fonte di reddito derivante
dall’escursionismo ambientale, dal turismo e dalla vendita dei prodotti locali,
oggi rischiano di essere devastati per sempre da un folle e velleitario
progetto di industrializzazione della montagna che non porterà alcun beneficio
reale ai residenti, come dimostrano i recenti casi di impianti eolici
installati in Abruzzo, Toscana e Puglia.
Presenza ‘importanti’ e
testimonianze di altissimo livello nazionale al momento assembleare alla Casa
del Parco di Colfiorito: Fabio Valentini segretario nazionale di Mountain
Wilderness Italia, Stefano Allavena Presidente dell’associazione Altura e LIPU
Abruzzo, Carlo Alberto Graziani, gia’ Presidente del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini. Per le Marche e’ intervenuto il Prof. David Fiacchini (CAI CR TAM) e
per l’Umbria la dott.ssa Cristina Garofalo (Mountain Wilderness Umbria,
Comitato Don Chisciotte). Importantissima la presenza e gli interventi degli
abitanti di Serravalle e Monte Cavallo fortemente avversi e preoccupati
dell’inutile scempio delle loro terre. Da tutti gli interventi e’ emersa come
prioritaria la volonta’ di lottare ad oltranza per la difesa dell’Appennino e
del Bene Comune Ambiente, cosi’ come e’ stata ribadita la lotta ad oltranza per
fare di esso un’area Bioregionale.
Nelle prossime settimane le associazioni da sempre impegnate nella difesa di
“valori diffusi” come acqua, suolo e aria continueranno la campagna informativa
sulle energie rinnovabili dedicata alle popolazioni locali, focalizzando
l’attenzione anche sugli oltre 50 milioni di euro di investimenti relativi al faraonico,
quanto inutile progetto di eolico industriale voluto prevaricante la volonta’
democratica e decisionale delle popolazioni, e pervicacemente sostenuto da uno
strumentale, utilitaristico e scellerato connubio tra alcune istituzioni
territoriali e ‘industriali del vento’.
Le Associazioni:
CR TAM CAI Marche – CAI Sezione Terni – Comitato Nazionale del Paesaggio –
Mountain Wilderness Italia – Mountain– Federazione Nazionale Pro Natura – Pro
Natura Marche – ALTURA – Comitato Don Chisciotte Terni – Lista Acqua Pubblica e
Forum umbro dei Movimenti per i Beni Comuni – Italia Nostra Consigli Regionali
Marche e Umbria – LIPU sezioni regionali Abruzzo e Umbria – LIPU Pesaro –
Comitato No Tubo
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APRILIA: 2°FORUM NAZIONALE ACQUA PUBBLICA
benicomuni | 13 Novembre, 2008 17:02
APRILIA (RM)
22-23 NOVEMBRE
2°FORUM NAZIONALE DEI MOVIMENTI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL'ACQUA
LEGGI IL PROGRAMMA DOVE IL COMITATO UMBRA ACQUA PUBBLICA CURA L'ORGANIZZAZIONE DEL SEMINARIO :
"ACQUA MINERALI: L'ALTRA FACCIA DELLA PRIVATIZZAZIONE"
Programma Aprilia il 22 e 23 novembre.doc
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PRESIDIO COLFIORITO DEL 23 NOVEMBRE
benicomuni | 12 Novembre, 2008 11:18
Presidio Interregionale Ambientalista a COLFIORITO
Domenica 23 novembre 2008 ore 9,30
NO ALL’EOLICO INDUSTRIALE!
In difesa dell’Appennino Umbro-Marchigiano,
del paesaggio e della Palude di Colfiorito
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L'ACQUA NON SI TOCCA! NEANCHE A CASTELVISCARDI!
benicomuni | 14 Ottobre, 2008 13:31
Sull’Alfina si dissotterra l’ascia di guerra. Dopo le trascorse vicende della cava di basalto che si voleva fare alle porte di Benano, oggi si ripresenta il problema alle porte di Castelviscardo.
Non si tratta però di una piccola cava di argilla, matrice di quel cotto che ha reso famoso Castelviscardo nel mondo, bensì di una enorme cava di basalto che negli anni potrà raggiungere l’estensione di trenta ettari.
Un nuovo comitato interregionale (fra Umbria e Lazio) si è quindi costituito per opporsi a questa sciagurata eventualità. Com’è noto la Piana dell’Alfina non è solo un’area di grandissimo pregio paesaggistico e ambientale che incanta chi la percorre, è anche la più importante riserva idrica della Provincia di Terni e la seconda, per quantità d’acqua in grado di erogare, di tutta l’Umbria. Fra la pioggia che l’alimenta e l’acqua che vi scorre in profondità c’è uno strato di lava (basalto) che protegge, raccoglie e filtra l’acqua piovana: un vero dono della natura. Un dono divenuto ancora più prezioso in considerazione della scarsissima piovosità di questo ultimo decennio. Non si comprende quindi perché non sia stato ancora imposto, almeno in territorio umbro, un rigoroso vincolo idrogeologico che continui a garantire alle popolazioni locali gli approvvigionamenti idrici di acqua di buona qualità. Lo stesso Comune di Castelviscardo è stato costretto, alcuni anni fa, ad abbandonare la sorgente delle Ficonacce, perché l’acqua non era più potabile, per andare ad approvvigionarsi da un pozzo sulla piana dell’Alfina.
Il Comitato ritiene assai rischioso consentire l’estrazione del basalto in quell’ area, anche con i dovuti accorgimenti che dovessero essere messi in atto dai cavatori. Senza considerare poi che una cava costituirebbe un “vulnus” paesaggistico gravissimo che comporterebbe danni seri all’economia e all’occupazione in tutto il comprensorio orientato, ormai da tempo, verso un tipo di economia, poco apparente (tanto da sfuggire all’attenzione di molti, distratti amministratori locali), ma sostanziale, legato al territorio ed in grado di fermare per qualche giorno anche il turista più frettoloso.
Conoscendo la sensibilità e l’equilibrio dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria il Comitato si aspetta una risposta che tuteli la risorsa idrica, il paesaggio e l’ambiente dell’Alfina e, conseguentemente, quel tipo di sana economia diffusa, faticosamente messa in essere da chi vive, lavora e vigila su quei luoghi.
Al termine dell’assemblea sono stati immediatamente avviati contatti a livello parlamentare, della Regione Umbria e della Provincia di Terni, nonché della stampa locale e nazionale per arrivare a scongiurare l’inizio dei lavori di scavo nell’area.
Hanno partecipato alla affollata assemblea cittadini dei comuni di Castel Viscardo, Castel Giorgio e Orvieto, i consiglieri comunali Frizza e Belcapo del Pd, Imbastoni di Sinistra Critica, le associazioni APE, il Forum Ambiente Orvietano, il Comitato contro le cave di Acquapendente, la Rete d’Amore per Madre Terra, il Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni, oltre ad esponenti della stampa e della televisione locale.
COMITATO INTERREGIONALE PER LA DIFESA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ALFINA
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Geoparco UNESCO in Valnerina o sviluppo sponsorizato?
benicomuni | 13 Ottobre, 2008 14:18
Lo strano caso
del Dottor Jekyll e Mister Hyde, ovvero come affrontare le idiosincrasie
politico-ambientali
L'antefatto: otto mesi fa il Comitato Don Chisciotte di Terni (Mountain Wilderness Umbria, CAI Terni, Italia Nostra Valnerina, WWF Terni), ha avviato quello che allora pareva un proficuo confronto con la Provincia di Terni nella persona del suo Assessore all’Ambiente. Attraverso diverse fasi, nella chiarezza dei ruoli e con reciproca volontà collaborativa, si era giunti a definire l’importanza di un’iniziativa congiunta, propositiva e portatrice di nuovi contenuti per la salvaguardia della Valnerina e della dorsale appenninica.
In concomitanza, su un altro e ben più facile tavolo di trattative, il Comitato incontrava il Parco Nazionale dei Monti Sibillini per esplorare e dibattere la possibilità di ampliare l’area di protezione con l’istituzione di un Geoparco UNESCO in Valnerina. Sullo sfondo ideale della bioregione si intendeva proporre alle Istituzioni un’ipotesi alternativa alle rigide divisioni burocratico-amministrative, che andasse ad individuare e dare priorità ad unità ecosistemiche omogenee che travalichino province e regioni. La tutela di un’area più vasta, al di là della connotazione che potrebbe assumere, era indirizzata al non dover più rincorrere gli attacchi concentrici a questo patrimonio naturale: cave, eolico, prelievi indiscriminati dai fiumi, gasdotti, discariche…
Date queste premesse di totale disponibilità al confronto, il Comitato elaborò il programma di una giornata di studio dal titolo: “Piani paesaggistici e biodiversità: la salvaguardia della Valnerina e dell’Appennino umbro-marchigiano”. Dopo vari passaggi tecnici e di nuovo politici con l’assessore -che indicò i referenti istituzionali per l’organizzazione dell’evento-, si cominciò a contattare i vari relatori di livello nazionale e locale definendo con essi i titoli degli interventi. Si fissarono sale chiedendo altri patrocini per dare il senso che una volta tanto non ci si ‘parlava addosso’; dato che le nostre associazioni risultano ‘scomode’, nessuno (neppure RAI Regione) pubblica e diffonde nostri comunicati, tanto meno la Regione partecipa o confronta con noi linee di indirizzo o piani che riguardino i Beni Comuni e l’Ambiente in generale.
In breve: arrivati al momento di individuare i fondi, trovata la linea di finanziamento nei residui dell’Agenda 21 (le singole associazioni erano già concordi nell’autofinanziamento pur di mantenere l’importante confronto con le Istituzioni), il colpo di scena: l’assessore si accorge (o gli insinua il dubbio qualcuno non invitato?), che questo taglio è “troppo spinto e protezionista” (sic!), che un convegno in cui si parla di queste cose “non è di competenza dell’Assessorato all’Ambiente”, e che non possiamo più contare sulla loro partnership istituzionale.
Estremamente collaborativo e magnanimo, però, ci offre un’alternativa: ha già un altro convegno pronto nel cassetto che scimmiotta malamente il nostro e ribalta i termini puntando sullo ‘sviluppo’ della Valnerina (nel suo immaginario in ciò è compreso anche l'inserimento di ‘piccole industrie’), da realizzare con il contributo ed in partnership (direi a nome e per conto) con Endesa Italia. Questo novello mecenate, per chi non lo sapesse, è lo stesso che va piazzando il mini idroelettrico in ogni corso d’acqua che sia ancora degno di questo nome e che va mettendo indiscriminatamente le pale eoliche pure sui cappellini dei bambini.
Con estrema bonarietà la definirei ‘crisi bipolare acuta’: mentre da un lato la Provincia si rimangia la parola data, dall’altra pochi giorni dopo arriva il richiesto Patrocinio del Comune di Terni che, molto più attento e sensibile (almeno in alcuni suoi importanti rappresentanti che furono i primi a richiedere la tutela UNESCO per la Valnerina e la Cascata delle Marmore), evidentemente non ritiene così pericoloso esporsi al fianco degli ambientalisti in un confronto serio, alto e qualificato su quella che ormai definirei “speranza di vita” della nostra terra e delle nostre montagne.
La querelle assume oggi i connotati più vasti di ‘come’ possiamo e dobbiamo avvicinarci per dialogare con Istituzioni che predicano una governance multilivello e poi, nei fatti, si trincerano dietro logiche di potere il cui accesso è consentito solo alle sigle ambientaliste che a tali logiche sono funzionali e conniventi. Ho difeso a lungo, spesso contro corrente, all’interno del Forum Regionale ed in altre sedi la tesi che non possiamo continuare ad avvitarci in celebrazioni ed eventi autoreferenziali. Sono importanti per una nostra crescita comune, per lo scambio delle opinioni e delle conoscenze, per far fronte comune e condividere strategie, passione, impegno, amicizia, ma non possiamo non trovare una modalità di rapporto con chi gestisce il nostro territorio, le nostre montagne, i nostri fiumi; anche se spesso sono quegli stessi che le svendono e le offrono alle multinazionali che pagano il prezzo migliore, che imbrigliano le sorgenti ed ingabbiano il vento delle cime, purtroppo sono anche quelli che legiferano, e seppure un solo amministratore stesse dalla nostra parte, ascoltasse le nostre ragioni (e rari casi si manifestano), è fondamentale ascoltarlo e gettare un ponte che ci consenta di essere riconosciuti e riconoscibili ed essere presenti ai tavoli di partecipazione in cui si progettano piani paesaggistici o smaltimento dei rifiuti.
Ciò non vuol dire entrare nella stanza dei bottoni o farsi assimilare, omologare, ma assumere il ruolo che ci spetta come portatori di interessi diffusi. Non dobbiamo rinunciare ai nostri principi nemmeno se dovessero condurci alle barricate, ai presidi, all’opposizione dura e pura, ma dobbiamo poter incidere sulle scelte per la comunità. Non ci lasceremo tener fuori dalla porta, per venir chiamati solo a giochi fatti.
All’interno del Forum dei Beni Comuni abbiamo competenze, energie, professionalità e strumenti per poter partecipare ai tavoli di concertazione ed incidere sulle scelte politiche territoriali, non possiamo andare avanti solo facendo controprogetti o esposti e ricorsi al TAR (viste anche le deboli risorse finanziare a nostra disposizione…). L’Umbria è (non vorremmo mai dire ‘era’) una terra ricca di risorse naturali e con un patrimonio immateriale ricchissimo a rischio di estinzione. Ha sempre pagato un prezzo altissimo al cosiddetto sviluppo e all’industrializzazione per le sue acque, i suoi boschi, il suo vento: non vogliamo che la storia si ripeta.
Maria Cristina Garofalo, Mountain Wilderness Umbria
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GUBBIO 18 OTTOBRE: “I RIFIUTI: PROBLEMA o RISORSA?”
benicomuni | 03 Ottobre, 2008 10:38
NUOVO PIANO REGIONALE dei RIFIUTI
In considerazione della carenza d’informazioni rispetto alla realtà e alle possibili soluzioni del problema rifiuti, il Comitato per la Tutela Ambientale della Conca Eugubina invita cittadini ed ISTITUZIONI regionali provinciali comunali al convegno pubblico che si svolgerà a GUBBIO SABATO 18 OTTOBRE ALLE ORE 15 presso il CENTRO SERVIZI S.SPIRITO.
“I RIFIUTI: PROBLEMA o RISORSA?”
Scopo del convegno è discutere e valutare il NUOVO PIANO
REGIONALE dei RIFIUTI
- E’ possibile evitare l’incenerimento e la conseguente diffusione di sostanze dannose nell’ambiente?
- E’ possibile evitare la saturazione delle discariche e la conseguente moltiplicazione dei rischi per la salute pubblica?
- E’ possibile creare nuove possibilità occupazionali da una diversa gestione dei rifiuti?
Relatori:
- CARLA POLI imprenditrice (Amministratrice delegata del “CENTRO RICICLO di VEDELAGO” Treviso): “Come trasformare e riutilizzare i rifiuti considerati irriciclabili”
- Dott ALESSIO CIACCI assessore all’ambiente del Comune di
Capannori (Lucca)
“Un comune può realizzare LA STRATEGIA: “OBIETTIVO RIFIUTI ZERO?”
- RIFIUTO CON
AFFETTO (RCA) del collettivo: Publink
(R Bruzzecchese - M. Vantaggi - M Zanchi) che ha concepito una nuova modalità di
RIUSO.
Sono stati invitati ad intervenire:
- il Sindaco del Comune di Gubbio ORFEO GORACCI
- l’Assessore all’ambiente della Regione dell’Umbria LAMBERTO BOTTINI
- gli Assessori all’ambiente della Provincia di Perugia S. CRISTOFANI e di Terni G. PELINI
- l’Assessore all’ambiente del Comune di Gubbio LUCIO PANFILI
Presiederà e modererà il convegno il Dr Giovanni Vantaggi Referente per l’Umbria dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE-Italia)
Seguirà dibattito.
COMITATO PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA CONCA EUGUBINA
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